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LA CANNABIS

La Cannabis o canapa è un genere di pianta della famiglia delle Cannabinacae comprende tre specie: la Cannabis Sativa; Cannabis indica e Cannabis ruderalis.
Originaria dell’Asia Centrale e sacra per gli hindu, la pianta era indicata in sanscrito con i termini bhanga, vijaya e ganjika; in hindi, ganja. È generalmente accettata l’ipotesi secondo cui la canapa sia giunta nelle Americhe dopo Colombo; tuttavia alcuni scienziati hanno trovato residui di cannabis, tabacco e foglie di coca in numerose mummie (1500 d.C.) scoperte in Perù.

La resina può contenere a seconda dei casi fino a 60 cannabinoidi, (Con il termine di fitocannabinoidi si identifica una famiglia di composti chimici presenti nella Cannabis sativa). 100 terpenoidi (Vengono prodotti da molte piante, sono i componenti principali delle resine e degli oli essenziali delle piante, miscele di sostanze che conferiscono a ogni fiore o pianta un caratteristico odore o aroma. Molti aromi usati nei cibi o nei profumi sono derivati da terpeni o terpenoidi naturali), 20 flavonoidi (I flavonoidi costituiscono una delle classi di composti più caratteristiche nelle piante. Molti flavonoidi sono facilmente riconoscibili come pigmenti fiorali. D’altro canto la loro distribuzione non è limitata ai fiori, ma include tutte le parti della pianta, in particolare frutti e foglie).

I cannabinoidi o cannabinoli sono sostanze chimiche di origine naturale e biochimicamente classificati come terpenofenoli. Sono composti accomunati dalla capacità di interagire con i recettori cannabinoidi (I recettori cannabinoidi sono una classe di recettori della famiglia dei recettori accoppiati alla proteina G. Attualmente si conoscono due tipi di recettori cannabinoidi: il recettore CB1, scoperto nel 1990, e il recettore CB2, individuato nel 1993)
Con il termine di fitocannabinoidi si identifica una famiglia di composti chimici presenti nella Cannabis sativa.
A tutt’oggi sono stati identificati una settantina di tali composti, molti dei quali ancora poco studiati.

I più importanti sono:

• il tetraidrocannabinolo (THC, Δ9-THC) principale
• il cannabidiolo (CBD)
• la tetraidrocannabivarina (THCV)
• il cannabinolo (CBN)
• il cannabicromene (CBC)
• il cannabiciclolo (CBL)
• il cannabielsoino (CBE)
• il cannabigerolo (CBG)
• il cannabinidiolo (CBND)
• il cannabitriolo (CBT)
• la cannabivarina (CBV)
• la cannabidivarina (CBDV)
• la cannabicromevarina (CBCV)
• la cannabigerovarina (CBGV)
• il cannabigerolo monoetiletere (CBGM)

THC: (Delta-9)Tetraidrocannabinolo
Il Delta-9-Tetraidrocannabinolo, più comunemente conosciuto come THC, viene prodotto dal cannabinoide CBD.
E’ il principale cannabinoide con effetti psicoattivi della Cannabis.
Il suo effetto produce rilassamento, stimolazione dell’effetto allucinogeno ed aumento del battito cardiaco.
Nelle varietà con effetti psicoattivi, la percentuale di THC può variare dal 7% al 27%.
A facilitare il percorso verso percentuali più elevate è stata la tecnica di coltura indoor, che permette di ottimizzare la qualità del prodotto. Infatti, non è detto che non esistano varietà molto più ricche in THC, ma esse non sono dominanti sul mercato e probabilmente sono limitate a una fetta più ristretta.
Il cannabigerolo (CBG) è il primo cannabinoide prodotto dalla pianta di Cannabis ed è il precursore dei cannabinoidi THC e CBD.
Non è un cannabinoide psicoattivo ed ha un effetto prevalentemente soporifero.

Il Cannabinolo (CBN) viene prodotto dal cannabinoide THC. E’ particolarmente presente nelle piante di Cannabis raccolte in stadi avanzati della fioritura o nelle infiorescenze conservata male.Il suo effetto è leggermente psicoattivo ed agisce come un leggero sedativo.

IL CBD

Il Cannabinolo viene prodotto dal cannabinoide THC.
E’ particolarmente presente nelle piante di Cannabis raccolte in stadi avanzati della fioritura o nelle infiorescenze conservata male.Il suo effetto è leggermente psicoattivo ed agisce come un leggero sedativo.

L’equilibrio tra THC e CBD è necessario per ottenere un miglior effetto terapeutico.
Tale equilibrio tra i cannabinoidi è stretto responsabile per la riduzione o per il sollievo nella maggior parte dei sintomi.

L’olio di CBD è assolutamente sicuro e il nostro organismo risponde positivamente ai suoi effetti. I nostri oli rispettano i seguenti processi di produzione:

• Oli estratti da piante prive di pesticidi, erbicidi o fungicidi.
• Oli privi di qualsiasi agente inquinante potenzialmente nocivo
• Oli accuratamente analizzati in laboratorio

L’effetto secondario più comune quando si assumono grandi quantità di CBD è la sonnolenza. Quindi, se state prendendo per la prima volta una dose di CBD, evitate di mettervi al volante o di usare macchinari pesanti

Gli effetti dell’olio di CBD vengono percepiti più rapidamente quando viene assunto per via sublinguale. Questa tecnica d’assunzione consente di ottenere gli effetti desiderati in tempi estremamente ridotti (dai 5 ai 20 minuti), in quanto il CBD viene direttamente assorbito dal flusso sanguigno del tessuto sublinguale. Gli oli di CBD hanno ottenuto così tanto successo grazie alla loro facilità d’uso, garantendo dosaggi molto precisi e costanti.
Alcune persone preferiscono ingerire capsule contenenti olio di CBD, per evitare i suoi cattivi sapori. Rispetto alla tecnica sublinguale, l’ingestione di capsule richiede qualche minuto in più per fare effetto, ma rimane comunque un metodo molto usato dalle persone dal palato più sensibile. Il sistema cannabinoide varia da individuo a individuo e, di conseguenza, anche il dosaggio. Per cui, ci sono persone che trovano sollievo con 3mg di olio per due volte al giorno, mentre altre con dosi di 200mg quattro volte al giorno.
TROVATE LA DOSE PIÙ ADATTA ALLE VOSTRE ESIGENZE
Il modo migliore per trovare il dosaggio più adatto alle proprie esigenze è quello di iniziare con una dose piccola e progressivamente aumentarla, fino ad ottenere gli effetti desiderati. Chi non ha mai provato la Cannabis dovrebbe iniziare con un dosaggio di 5mg e verificare le risposte da parte dell’organismo. Se dopo aver assunto questo dosaggio per più volte al giorno non doveste ottenere gli effetti desiderati, allora provate ad aumentare la dose a 10mg, prendendo nota delle eventuali risposte da parte dell’organismo. Andate avanti così fino a trovare il sollievo che stavate cercando. A chi ha già una certa esperienza con la Cannabis consigliamo di iniziare con una dose più elevata, come ad esempio 25mg, e da lì in avanti regolare la quantità. Il CBD sta guadagnando sempre più popolarità come integratore, soprattutto tra le persone interessate ad alleviare i propri problemi di salute con soluzioni alternative più efficaci. Può essere una straordinaria risorsa per chi vuole assumere solo sostanze naturali prive di effetti psicoattivi. Siate pazienti ed aspettate qualche giorno prima di valutare i risultati. In questo modo riuscirete a definire la tecnica d’assunzione e il dosaggio più adeguati alle vostre esigenze.

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